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Tonni rossi nei piccoli porti

Sono sempre più frequenti le notizie di avvistamenti di tonni rossi, anche di grossa taglia, in acque basse o addirittura all’interno di piccoli porti, come vediamo in questo sorprendente filmato amatoriale girato in Spagna:

Negli ultimi anni sicuramente abbiamo assistito ad una confortante ripresa della presenza dei tonni nelle nostre acque, ed è innegabile che ciò sia da attribuire ai regolamenti più restrittivi imposti dall’Unione Europea alla pesca industriale che ha portato gli stock mediterranei di questa specie sull’orlo dell’estinzione.

Il fatto che i tonni frequentino così spesso le acque basse, tuttavia, ha fatto sorgere qualche interrogativo in chi sostiene che una volta, anche quando i tonni non erano considerati una specie in pericolo, il loro avvistamento sotto costa era un evento più unico che raro.

Bisogna anche considerare che non sempre si possono reperire notizie certe su come andassero realmente le cose in tempi storici. Inoltre, fenomeni che un tempo potevano essere altrettanto comuni, non potevano certo essere immortalati facilmente e diffusi come oggi attraverso i social network, mentre ai giorni nostri chiunque può fotografare o filmare documenti che in poche ore fanno il giro del web.

È difficile, per adesso, capire se la presenza dei tonni sotto costa sia un entusiasmante segno di ripresa o se questo sia indice di qualcosa di anomalo. Sta di fatto che alcuni pescatori professionisti si stanno già lamentando del fatto che i tonni sono troppi (!) e che il pesce azzurro scarseggia a causa loro. Fermo restando che il tonno rosso è tuttora considerato a rischio globale di estinzione (categoria “endangered” secondo la IUCN, vedi QUI), certi discorsi somigliano molto a quelli fatti dai pescatori degli anni ’50, che additavano i predatori, compresi quelli autoctoni, come “nocivi”, e quindi come un problema da eliminare.

Confidiamo che la cultura biologica media del pescatore del XXI secolo, sia sportivo che professionista, sia più alta di quella di una volta, e che questi miti vengano sfatati al più presto, illudendoci magari che la nostra modesta azione divulgativa dia un piccolo contributo alla causa.tonno_porto_spagna

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Roberto Merciai

Nato a Firenze nel 1982, coltiva la passione per la natura e la pesca da quando aveva tre anni. Figlio e nipote d'arte, ha praticato diverse tecniche di pesca, dedicandosi principalmente allo spinning in acqua dolce fino al 2010, quando la carriera universitaria di Naturalista Ittiologo lo porta a trasferirsi a Girona, in Spagna. Qui inizia a dedicarsi allo spinning marino dalla costa, tralasciando momentaneamente le acque dolci, nelle quali è invece impegnato sul fronte professionale, svolgendo un dottorato di ricerca in ecologia fluviale. Dal 2006 al 2012 ha collaborato con lo storico mensile 'Pescare - la rivista dei pescatori', mentre dal 2013 scrive articoli di pesca e biologia sulle testate 'Pesca Spinning', 'Surfcasting' e 'Pesca dalla Barca', edite da ERREDI grafiche.

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