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Storione gigante catturato nel Po

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Tanto per rimanere in tema di storioni, sta facendo il giro del web e delle principali testate giornalistiche nazionali la cattura, da parte di Yuri Grisendi, di un grosso esemplare nelle acque del Po. La notizia è stata accolta con gran fervore non solo per il suo valore alieutico, ma anche e soprattutto come indice di rinascita delle acque del Grande Fiume. Perfino l’assessore all’agricoltura della Regione Lombardia è prontamente intervenuto, dichiarando che “Il miglioramento della fauna ittica del Po – ha aggiunto l’assessore – è un segnale molto incoraggiante”.

Ora, senza nulla togliere al valore sportivo dell’impresa di Grisendi, prima di mandare in stampa titoloni sensazionalistici bisognerebbe porsi qualche dubbio. Le specie originariamente presenti nel bacino del Po erano tre: lo storione cobice (Acipenser naccarii), lo storione comune (A. sturio) e il ladano, o beluga (Huso huso). A parte il primo, che è stato oggetto di progetti di reintroduzione (“Life”) finanziati anche dall’Unione Europea, gli altri due sono considerati da tempo totalmente estinti nelle acque padane e in tutto il Mediterraneo, principalmente a causa della pesca insostenibile e della costruzione di sbarramenti lungo il corso dei fiumi, che ne impediscono la risalita verso i letti di frega.

Se l’esemplare catturato da Grisendi appartenesse ad una delle tre specie autoctone, la notizia sarebbe davvero sensazionale. Tuttavia, ci sono seri dubbi in proposito. Lo storione cobice, in teoria l’unico ancora presente nel Po, raggiunge normalmente misure molto inferiori a quelle dell’esemplare catturato; lo storione comune non presenta la punteggiatura bianca evidente nell’esemplare di Grisendi; il ladano, infine, ha un aspetto totalmente diverso, principalmente nella forma del muso.

Per contro, fermo restando che in foto non sono visibili scuti ventrali e barbigli, che sono importanti ai fini dell’identificazione, l’esemplare pescato ha tutte le caratteristiche (forma del muso e punteggiatura bianca sui fianchi) dello storione bianco (Acipenser transmontanus), la specie di importazione americana comunemente introdotta nei laghetti di pesca sportiva, ed occasionalmente catturata anche in acque libere (anche sulla pagina Facebook dello stesso Yuri Grisendi ne sono ritratti altri esemplari attribuibili alla stessa specie).

Pertanto, rinnovando i nostri più vivi complimenti al grande Yuri, che ancora una volta ci ha stupito con una cattura straordinaria, possiamo solo rammaricarci del fatto che l’animale in questione, con tutta probabilità, non è un raro esemplare di una specie in via d’estinzione, né un indicatore di buona salute dell’ecosistema, bensì l’ennesimo rappresentante di quel folto popolamento di specie esotiche che da decenni infestano le nostre acque.storione_2

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Roberto Merciai

Nato a Firenze nel 1982, coltiva la passione per la natura e la pesca da quando aveva tre anni. Figlio e nipote d'arte, ha praticato diverse tecniche di pesca, dedicandosi principalmente allo spinning in acqua dolce fino al 2010, quando la carriera universitaria di Naturalista Ittiologo lo porta a trasferirsi a Girona, in Spagna. Qui inizia a dedicarsi allo spinning marino dalla costa, tralasciando momentaneamente le acque dolci, nelle quali è invece impegnato sul fronte professionale, svolgendo un dottorato di ricerca in ecologia fluviale. Dal 2006 al 2012 ha collaborato con lo storico mensile 'Pescare - la rivista dei pescatori', mentre dal 2013 scrive articoli di pesca e biologia sulle testate 'Pesca Spinning', 'Surfcasting' e 'Pesca dalla Barca', edite da ERREDI grafiche.

One thought on “Storione gigante catturato nel Po

  1. Pienamente d’accordo che l’esemplare catturato appartenga alla specie Acipenser transmontanus, così come le altre foto pubblicate su Facebook sia dal Sig. Grisendi che dal Sig. Biancardi. D’ altronde anche le esche usate per la pesca al siluro escludono che possa abboccare un Acipenser naccarii.

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