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Regole del Giacopiane 2012

Lo splendido specchio acqueo gestito dalla FIPSAS Genova vede nel 2012 nuove regole con
agevolazioni per i pescasportivi tesserati provenienti da tutta Italia.

Situato a 1.020 metri (slm), all’interno del Parco dell’Aveto, contornato da boschi di abete e faggio, il lago di
Giacopiane creato dallo sbarramento del torrente Gasparelle, allaga
un’ampia piana creando un perimetro di oltre 5 km, costeggiato da unaagevole strada sterrata. Il bacino, sfruttato per scopi idroelettrici, sorge in comune di Borzonasca, a pochi minuti dalla riviera ligure di Levante e dalle città di Chiavari e Lavagna, dove esiste il doppio svincolo autostradale dell’A12. Imponente il potenziale di pesca, ancor più accentuato dopo la gestione FIPSAS, che ne cura particolarmente il patrimonio ittico ed ambientale, con periodiche immissioni di trote fario adulte di ceppo locale, attentamente selezionate e provenienti da un impianto ittico privato sito nel vicino Appennino parmense, oltre a novellame anch’esso di “mediterranea” allevato nell’incubatoio di valle gestito dalla stessa FIPSAS, ed immesso nei laterali che confluiscono nell’invaso. A questo si aggiungono abbondanti immissioni di Salmerino alpino anche con taglie superiori al chilo. Non meno significativa la popolazioni di ciprinidi, costituito particolarmente da carpe, queste di taglia tra 10 a 30 kg, e tinche che variano dal chilo ad oltre tre. Se per le tinche l’avvistamento o la cattura richiede una certa preparazione e conoscenza del lago, per le carpe invece, tale presenza è decisamente evidente nelle giornate soleggiate, quando le stesse, a centinaia, soggiornano a pelo acqua immobili come se volessero prendere la “tintarella”. Ma il pesce visto non sempre si può considerare “preso” e le carpe di Giacopiane confermano la regola, perché si fan vedere ma di abboccare non ne hanno alcuna voglia, e solo chi conosce bene tutte le impostazioni e malizie, vince tale diffidenza e rusticità con qualche cattura da “record”. Si aggiungono a completare il popolamento del lago, Persici Reali, con taglie da 10 a 40 cm, pescabili con esche ed artificiali, ma anch’essi molto lunatici, come del resto tutto il pesce del lago. Cavedani, scardole e sempre più rare alborelle, subiscono il ruolo di pesce foraggio, vista la presenza di grosse trote e giganti persici, che si accaniscono giorno e notte sui malcapitati non lasciandoli diventare invasivi ma anzi contribuiscono al completamento della catena alimentare per i predatori. Tra le grosse trote, si segnala la presenza delle trote di lago (fario che perdono totalmente la caratteristica livrea e i puntini rossi, divenendo argentate), che raggiungono taglie anche oltre 5 kg, perché da molti anni presenti e quindi diventate furbissime ed assolute dominatrici dell’intero lago. Raggiungere il lago, pescare con la speranza di un facile cattura, non è storia per Giacopiane. Tutto in questo bacino diventa difficile, e anche sapendo molti dei suoi segreti non sempre si arriva alla cattura. Nella pesca alla trota, dopo le frequenti semine, ed in prossimità di queste, si riesce a raggiungere, a volte con buona facilità, la quota giornaliera di 5 pesci. Ma basta che passino pochi giorni che anche il pesce di allevamento immesso, trova i rifugi e si fa scaltro, divenendo a sua volta difficile non solo da catturare, ma pure da trovare. Quindi parlando di trote, i locali impostano la pesca sulla “qualità” più che sulla quantità, alla ricerca del “pesce”, di quel pesce che merita la foto. Proprio per questa “usanza”, la stessa FIPSAS, sceglie ceppi rustici, pesci perfetti, taglie abbondanti; sarà ben difficile trovare a Giacopiane trote taglia piccola, salvo qualche cattura del pesce nato o cresciuto nel lago, proveniente da immissioni di novellame, che si distingue dalla particolare livrea. Per molti amanti del Carp-fishing, Giacopiane è divenuto una “sfida”, perché proprio la forte diffidenza di tali carpe non concede errori di impostazione o di comportamento. La naturale presenza di cibo, vermi, nelle profondità del lago, formati dalla macerazione delle foglie di faggio, complica oltremodo l’impostazione e preparazione della postazione di pesca, e contrariamente a quanto si possa pensare, un’abbondante pasturazione molto spesso pregiudica per giorni la sessione di pesca, allontanando i grossi branchi di carpe dalla zona e da quella parte di lago anche per settimane. Non meno devastante, l’utilizzo di accessori per la pasturazione a distanza, che causano rumore, tonfi in acqua, oppure l’uso di barche, barchini a motore; tutti attrezzi che creano disturbo, spaventano il pesce per ore, giorni, settimane. Quindi da qui l’applicazione di alcuni nuovi divieti nel regolamento 2012, vediamoli insieme:

• Limitazioni nell’uso di pasture, granaglie e boilles; Vietato usare barche, barchini, e qualsiasi supporto galleggiante;

• Vietata la balneazione in prossimità di manufatti e postazioni di pesca; Vietata ogni forma di pesca alla carpa, la pasturazione e l’utilizzo di esche ad essa indicate, nel periodo dal 15 aprile al 15 giugno;

• Obbligo del NO KILL per carpa e tinca, qualsiasi misura;

• obbligo di amo privo di ardiglione, sia con esca calzata che con air-ring;

• obbligo di rispetto del Regolamento Provinciale del Carp-fishing con utilizzo del materassino per
slamatura;

• vietato detenere in SAC il pescato. Agevolazioni invece per accedere al lago, sarà sufficiente detenere Licenza di pesca e versamento ccp tassa regionale, tessera FIPSAS rilasciata da Sezione di appartenenza. Non vi sono più giorni definiti di chiusura settimanale (prima era chiuso il martedì e giovedì) salvo il giorno del ripopolamento trote una volta al mese (indicato da apposito cartello). Resta invece obbligatorio per tutti, il pagamento del PASS di transito, imposto dal Comune di Borzonasca, per percorrere con automezzo e motoveicolo la strada dei laghi (che dalla primavera 2012 è stata completamente asfaltata sino alla diga del Giacopiane). Di seguito si allega specifico regolamento in vigore nell’anno 2012 per il Lago di Giacopiane

 

REGOLAMENTO DI PESCA 2012

LAGO DI GIACOPIANE

Gestione FIPSAS

1. La pesca nel Lago di Giacopiane sarà autorizzata ai soli possessori di licenza di pesca accompagnata da Tessera
Federale FIPSAS in regola con l’anno corrente . Per l’accesso con autoveicolo all’invaso è necessaria anche
l’autorizzazione comunale annuale di transito per la strada dei laghi del costo 10 euro. (ordinanza del Comune di
Borzonasca n* del
)
2. La pesca nel Lago di Giacopiane, potrà essere praticata solo dalle ore 06,30 dell’ultima domenica di Febbraio
sino alle ore 19,00 della prima domenica di Ottobre (salvo restrizioni). Nei periodi sopra indicati la pesca è
consentita tutti i giorni, fatto salvo per i giorni interessati da ripopolamenti segnalati con appositi cartelli.
3. Le trote trattenute non potranno misurare meno di 22 cm (Fario e Salmerino) e 20 cm (Iridea).
4. Ogni pescatore, nell’ambito dei due invasi (Giacopiane e Malanotte), non potrà trattenere per ogni giornata
di pesca più di 5 (cinque) salmonidi di qualsiasi specie e al raggiungimento di tale quota deve interrompere
immediatamente l’attività di pesca. Per le altre specie ittiche restano in vigore le disposizioni Provinciali
e Regionali, ad esclusione di CARPA (tutte le specie) e TINCA che non potranno per alcun motivo essere
trattenute.
5. La pesca della CARPA (tutte le specie) e TINCA, potrà essere praticata esclusivamente “NO KILL”, ossia con il
rilascio “immediato” del pesce catturato, con la massima cura e senza alcun modo arrecare danno all’integrità
vitale, quale che sia la tecnica di pesca e quale che sia la misura. Sarà obbligatorio usare amo singolo privo di
ardiglione o con lo stesso schiacciato, nella pesca di carpa e tinca, sia con “esca calzata” sia nel “Carpfishing”.
Sarà obbligatorio osservare anche specifico regolamento provinciale previsto per la pesca delle carpe nei bacini
artificiali.
6. Per la pesca alla carpa, tinca e nel Carpfishing è ammessa la pasturazione ma non si può detenere e usare a
giornata più di 1 (uno) chilo di pastura (sfarinato o pellet) e 3 (tre) chili tra granaglie e boilles.
7. Nel periodo 15 aprile-15 giugno, per tutelare maggiormente la riproduzione di carpe e tinche, è vietata
l’attività di pesca indirizzata a tali specie, la conseguente pasturazione e l’utilizzo delle tre canne.
8. Nella pesca ai salmonidi (trote) è consentito l’uso di due canne (posizionate entro i 5 metri una dall’altra), ma
resta comunque vietata ogni forma di pasturazione.
9. La pesca NO KILL, oltre a Carpa e Tinca, sarà autorizzata anche con esche artificiali (mosca e spinning)
utilizzando esclusivamente amo singolo privo di ardiglione, e deve essere intesa come NO KILL totale per
l’intera giornata, per tutte le specie ittiche e comunque sempre nei periodi consentiti.
10. Vietato l’utilizzo di natanti (barche, canotti, materassini, ecc.), di barchini telecomandati e del ciambellone
(bellyboat); vietata la balneazione in prossimità dei manufatti (dighe), opere di presa e postazioni di pesca.
11. Vietata la pesca notturna (da un’ora dopo il tramonto ad un’ora prima dell’alba) in qualsiasi forma ed
impostazione ad esclusione del Carpfishing (solo nei periodi consentiti).
12. Le riserve sono segnalate da apposite tabelle con la seguente dicitura: Provincia di Genova Zona Turistica di
pesca controllata gestione FIPSAS Art. 7 L.R. 21/04 e da cartelli con indicato il regolamento di pesca.
13. SANZIONI:
14. a) Esercizio di pesca senza tessera FIPSAS od abbonamento annuale del costo di € 35,00 riservato ai
tesserati di Associazioni nazionali di pesca Sportiva coperti da assicurazione : sanzione da € 50,00 a € 310,00
(art. 23 c.1 lett. K l.r.)
15. b) Chiunque violi le disposizioni contenute nel presente regolamento, non punite in via specifica da altre
disposizioni normative, è soggetto, oltre alle pene previste dall’art. 23 c.1 lett. K l.r. 21/2004, al pagamento a
titolo di risarcimento forfettario alla FIPSAS dei danni, pari a € 26,00 per ogni salmonide e € 10,00 per ogni capo
di altra specie ittica catturato in più del consentito o che comunque ne determini la morte.
16. Per quanto non indicato nel presente regolamento si applicano tutte le disposizioni di Legge in vigore.

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