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Pesce siluro afrodisiaco: aumenta il bracconaggio

E’ stato un articolo pubblicato qualche giorno fa sulla sezione fiorentina del portale di repubblica, a firma  del giornalista Luca Serranò a riportare all’attenzione degli appassionati di pesca in acque interne un problema in realtà mai sopito. Parliamo di bracconaggio, pesca illegale. In questo caso la “vittima” è il siluro, ma potrebbero essere altre specie, tale è la barbarie di chi pratica il bracconaggio. Come racconta l’articolo: “Due cittadini pakistani regolari in Italia, sono stati notati ieri da una pattuglia di carabinieri all’altezza del circolo canottieri in Lungarno Diaz. Scattato il controllo, hanno subito ammesso di non avere alcuna licenza di pesca“. Quello che però rende particolare l’articolo di Serranò è l’approfondimento riguardo alla fine che fanno i siluri oggetto di bracconaggio. Infatti il giornalista scrive che: “Sul mercato nero, in particolare presso la comunità cinese, le carni del siluro vengono pagate fino a dieci euro al chilo”. E ancora: “questi pesci sono molto apprezzati per le loro presunte proprietà afrodisiache”. C’è da scommettere che chi spende i propri soldi per acquistare un pezzo di siluro frutto di bracconaggio non faccia un affare. Se conoscete un utilizzatore di questo “potente afrodisiaco” fateci contattare su newsfishing.it@gmail.com per farci dire se funziona! 😉 lol

 

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