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AL CUSTOM – RAYMARINE Tournament Team in Turchia

Riportiamo di seguito il racconto a cura del seguitissimo blog Fishing Attitude sul Tournament Team dalla barca, in Turchia.
L’AL CUSTOM – RAYMARINE Tournament Team è partito dalla Liguria verso Alacati, in Turchia, per un viaggio andata/ritorno di più di cinquemila chilometri, con uno spiegamento di forze imponente: un AL21, un AL25, un camion-rimorchio con la gru, e l’intero team costituito per l’occasione dagli anglers Maurizio Bongini, Cristiano Lagostena e Dario Cerioli, più il meccanico ufficiale AL CUSTOM Angelo Galimberti, il giornalista e fotografo Alfio Elio Quattrocchi e, non ultimo, il “boss” Andrea Lia. Non si è semplicemente trattato di fare una gara, per quanto importante. Non si è semplicemente trattato di portare i nostri fisherman in un paese nuovo a disposizione di tutti per le prove in mare. Quel che è successo è andato decisamente oltre quanto potevamo immaginare. La tempesta turca (una vera “Tempesta Perfetta“), con vento a quaranta nodi e onde di tre metri che hanno travolto la competizione a venti miglia dalla costa, ha lasciato in tutto l’AL CUSTOM – RAYMARINE Tournament Team ricordi che dureranno per sempre. Fra gli 85 fisherman in gara alla fine si conteranno quattro barche gravemente danneggiate, due con motori ed elettronica in panne rientrate a rimorchio, un quaranta piedi colato a picco. I ragazzi dell’AL CUSTOM – RAYMARINE Tournament Team sono stati grandiosi, espertissimi ed estremamente coraggiosi. Un minimo inconveniente sarebbe potuto costare caro. AL CUSTOM e RAYMARINE certamente racconteranno a lungo del test estremo al quale sono state sottoposte le proprie barche e le strumentazioni elettroniche in questa tempesta. Tutto è rimasto perfettamente indenne e funzionale, senza nemmeno un inconveniente, un cedimento o disfunzione minore. E ogni volta che AL CUSTOM e RAYMARINE racconteranno con orgoglio di come questa tempesta abbia dimostrato l’affidabilità dei propri prodotti in condizioni estreme, sarà implicito un profondo ringraziamento a Maurizio, Cristiano e Dario, che quei momenti drammatici li hanno vissuti in mare.

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