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Partnership fra Newsfishing.it e Planetspin.it – parte 2 – intervista a Luigi di Planespin

Partnership ne mondo della pesca fra Newsfishing.it e Planetspin.it – parte 2 – intervista a Luigi di Planespin

Come vi avevamo annunciato, inizia una partnership fra il nostro sito e Planetspin.it. Avevamo scelto il sito ideato da Luigi “di Planetspin” e portato avanti dalla passione di numerosi pescatori proprio per la loro evidente passione nel settore della pesca a lancio con le esche artificiali. Luigi ed i suoi collaboratori ci forniranno interessanti notizie esclusive per NewsFishing e, quando glielo chiederemo, non mancheranno dal darci pareri sulle attrezzature da pesca, commenti sulla stagionalità e sulle tecniche migliori da adoperare. Iniziamo intanto con un’intervista a Luigi “di Planetspin” che ci parla di quella che ora possiamo tranquillamente chiamare la “storia” di Planetspin.it.

NewsFishing staff

 

INTERVISTA A LUIGI “di Planetspin”

 

Per dare una data alla nascita del “progetto” Planetspin, possiamo parlare della primavera del 2007 da un’idea di Luigi a cui hanno partecipato inizialmente anche altri collaboratori.  Nasce dall’esigenza di avere uno spazio alternativo libero, in cui parlare unicamente delle passione per questa tecnica di pesca con le esche artificiali. Era il 2006 quando la passione “spinning”, soprattutto spinning in mare, faceva soccombere le altre tecniche di pesca che praticavo (fondo, bolognese, carpfishing ecc…) ed inziò un percorso fatto di sperimentazione, cappotti, albe, tramonti, artificiali, canne, mulinelli… in cerca della cattura di turno, ma soprattutto della voglia di “parlare di pesca” e condividere le esperienze per crescere e specializzarsi sempre di più. Dopo un periodo di frequentazione assidua sulle sponde di laghi, porti, fiumi, scogliere, ma soprattutto foci della Campania, inizia una ricerca di attrezzatura sempre più adatta alle esigenze, per cui iniziano i primi acquisti in internet, dato che i negozi locali ne erano sprovvisti (non era come ora!!! n.d.r.). Iniziò così anche una partecipazione ad “ambienti di pesca” virtuali come i forum,  per cercare informazioni sulla tecnica per insidiare a 360° i predatori. Qui cui feci conoscenza di alcuni pescatori locali che poi sono anche diventati amici nella realtà. Nacque l’esigenza di interagire con essi, all’inizio erano una decina e ci tenevamo in contatto tramite una mailing-list, pian piano, con l’arrivo di altri  amici, non era più possibile gestire i vari argomenti di cui si trattava e si decise di creare il nostro ambiente “virtuale” in cui raccontare le avventure, parlare di pesca e tenerci in contatto, si chiamò planetspin.it. Inizialmente era già sufficiente un piccolo forum utilizzato soprattutto per tenerci in contatto per le pescate poi, vista la possibilità di creare una piccola vetrina dove inserire argomenti che maggiormente erano richiesti dai visitatori, si creò anche la home page. Nel tempo ha subito numerose rivisitazioni ed aggiornamenti, arrivando alle impostazioni attuali che, essendo un sito amatoriale, sta iniziando a rappresentare un piccolo punto di riferimento per gli appassionati di questa tecnica di pesca, grazie soprattutto agli amici del forum che collaborano attivamente inserendo le discussioni, partecipando agli eventi e tenendolo vivo e sempre aggiornato. Attualmente sul forum di planetspin sono iscritte oltre 2000 utenti e i nostri canali, che comprendono anche il sito, il gruppo Facebook, la pagina Twitter e il canale Youtube, hanno complessivamente una frequentazione media giornaliera di 2600 pagine visitate, per oltre 70000 visualizzazioni al mese, costantemente in crescita. Partecipano amici provenienti da tutta Italia, ma anche se lo zoccolo duro è radicato in Campania, esiste una collaborazione attiva anche da amici che interagiscono da altre nazioni. Perché per noi, la pesca a spinning, non è solo “lo spasso” della domenica, ma possiamo addirittura definirla una necessita di primaria importanza, una passione estrema, uno stile di vita. Le nostre idee sono basate soprattutto sulla condivisione di esperienze, sul profondo rispetto per la natura, per il catch & release e per la salvaguardia ambientale. Nei nostri raduni e negli eventi, che si susseguono a ritmi di 2 o 3 al mese, cerchiamo semplicemente di condividere le nostre esperienze per crescere e migliorare INSIEME. Questo è il segreto di PLANETSPIN. In merito alla pesca dalla barca, pratico tutte le tecniche in cui si utilizzano esche artificiali, a partire dallo spinning sottocosta, alla piccola trainetta, dal vertical jigging all’eging. Credo che a differenza della pesca dalla costa, l’utilizzo di una barca, apra degli scenari infiniti, ancora tutti da scoprire e conquistare, anche per questo mi affascina e mi appassiona, oltre per la grandezza e la moltitudine delle prede che possiamo insidiare. Approfitto per fare un grande ringraziamento a Matthieu Amato e gli amici di “Pesca dalla Barca” per la disponibilità, senza dimenticare tutte le persone che collaborano attivamente con planetspin e che sono il vero motore di questa community italiana di pesca a spinning in mare ed acque interne.

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