home Mare, News Lenza Emiliana Tubertini stravince il Mondiale per Club 2014 di Pesca da Natante

Lenza Emiliana Tubertini stravince il Mondiale per Club 2014 di Pesca da Natante

Si è concluso, di fatto, ieri pomeriggio, con il conteggio punti della terza e ultima prova, il Campionato del Mondo per Club 2014 di pesca da natante. Il prestigioso titolo iridato è andato, come da pronostico, al club italiano Lenza Emiliana Tubertini, peraltro composto, per i tre quarti della formazione che ha gareggiato, da atleti componenti anche della squadra Nazionale italiana di pesca con canna da natante. Se consideriamo, poi, che il quarto componente della squadra schierata dalla Lenza Emiliana Tubertini era il giovane ventenne Anthony Giacomini, fresco Campione del mondo individuale under 21 FIPS-M, capiamo come, da pronostico, per l’appunto, questa fosse proprio la “squadra da battere”. Io, personalmente gareggio “con e contro” tutti loro, e so che grande risultato abbiano ottenuto, ma non voglio anticipare la cronaca dettagliata che seguirà. In senso più ampio, comunque, noi della redazione di http://PescaDallaBarca.tv li conosciamo bene, e li ospitiamo spesso sul nostro canale YouYube (http://youtube.com/user/PescaDallaBarcaTV), nei video tecnici e anche nelle risposte ai vostri commenti sui video stessi, per questo vi invitiamo a ritrovare per esempio Marco Volpi e Paolo Volpini sul canale e sulla nostra app gratuita: PescaVideo. Adesso, però, andiamo con ordine, e vediamo di riferirvi ciò che gli atleti italiani che abbiamo potuto contattare in Portogallo (erano tre i club azzurri a partecipare a questa edizione) ci hanno raccontato nei vari aggiornamenti telefonici che abbiamo intrattenuto.

Portogallo generoso in fatto di catture

A essere chiamati in causa, nella difficile competizione internazionale di pesca in mare da natante, erano tre club italiani: la Lenza Emiliana Tubertini, il Circolo Pescatori Sportivi Canottieri Solvay e il Circolo della Pesca Livorno. Da notare purtroppo la rinuncia di alcuni club italiani, dovuta i costi della trasferta (compreso il club di chi scrive, LNI Genova, che pure avrebbe avuto titolo a partecipare in quanto vicecampione d’Italia). Al loro arrivo in terra Portoghese, i componenti delle squadre tricolori hanno avuto modo di effettuare alcune uscite di prova per saggiare la pescosità delle coste antistanti insenatura naturale di Setubal, in un caratteristico panorama oceanico che ogni giorno veniva rimodellato dalle maree che esponevano vaste aree sabbiose, generando a volte correnti che influivano sul comportamento di alcune specie di pesci. Le prime prove di pesca hanno permesso ai garisti di “inquadrare” metodi di pescare, inneschi e montature che sarebbero stati più efficaci per la cattura dei pesci cosiddetti “di fondo”, in quanto, per regolamento, sgombri, boghe e sugarelli non sarebbero stati validi ai fine della classifica. Sarebbe dunque stato necessario concentrarsi su pagelli, tanute, grosse donzelle, qualche pagro ma, soprattutto, tanti saraghi fasciati. Nelle giornate di prova le varie squadre hanno sondato varie zone del campo gara, variando fra profondità di -20 metri e -70 metri, ed hanno potuto provare le tre esche fornite all’organizzazione: vongole, gamberi e calamari. Calamenti a tre braccioli erano comunque fondamentali per massimizzare il numero delle catture, magari a scapito del peso, una necessità reale e forzata tenuto conto del regolamento che prevedeva l’assegnazione di punti in funzione della specie del pesce preso, e non del peso dello stesso; quindi, per capirci, due saraghi da tre etti producono il doppio dei punti di un sarago da un chilo. In questo oceano generoso comunque le premesse per i nostri ragazzi sono state buone, se infatti non si poteva sapere in anticipo se la classifica avrebbe sorriso a tutti i garisti italiani, si era capito che sarebbe stato un campionato divertente, nel quale non si sarebbero impiegati ami più piccoli di un numero 8, e nel quale il divertimento non sarebbe mancato. E un bell’esempio di divertimento è la fotografia che riportiamo a margine, che ci mostra Marco Volpi (Lenza Emiliana Tubertini), con un bellissimo pesce San Pietro catturato in una delle giornate di prova. Bel colpo per il nostro espertissimo livornese!

Tre gare in tre giorni

Martedì 28 ottobre 2014, la mattina molto presto, le imbarcazioni dell’organizzazione portoghese hanno lasciato la marina di Setubal, nel sud del Paese, alla volta di aree con fondali posti sui -20 – 35 metri dalla superficie. La sfida a suon di “teste nere” (varietà di sarago) e pagelli, è andata a vantaggio delle compagini azzurre. Primo posto di giornata (con tre primi posti sulle rispettive barche) per la Lenza Emiliana Tubertini, e secondo posto per la Canottieri Solvay. A seguire tre club portoghesi. Nono il Circolo della Pesca. La seconda gara è stata quella della consacrazione per la compagine di Bazzano: la Lenza Emiliana ha dato dimostrazione di forza, conquistando un altro primo di giornata grazie a tre nuove vittorie sulle rispettive barche. Alle sue spalle, le posizioni dei club si rimescolando, creando un divario nella sommatoria delle penalità che davano ai primi un buon margine che equivaleva ad una corposa ipoteca sul titolo finale: in altre parole, due penalità per la Lenza Emiliana Tubertini (1+1), sei penalità per CPND Albufeira (4+2), otto penalità per il Botafogo (3+5), nove penalità per la Canottieri (2+7) e nove anche per i lussemburghesi di Spatzminn; a seguire altre 7 squadre più “distanti”. Nella terza giornata, restavano dunque da compiere, da una parte, per la Lenza Emiliana Tubertini, la difesa del vantaggio acquisito, e, dall’altra, la conquista di un difficilissimo podio per la Canottieri Solvay. Solo la prima di queste due cose si è compiuta, e… potremmo dire “in grande stile” dato che gli alfieri di Tubertini hanno di nuovo saputo conquistare le tre vittorie di barca necessarie per fare tre numeri uno anche nelle caselline della classifica di giornata, come ci mostra la foto delle classifiche ufficiali, scattata dai nostri amici proprio a fine gara. Onore e gloria, ancora una volta, al Team di Bazzano, per merito di Marco Volpi, Paolo Volpini, Gabriele Brunettin, Anthony Giacomini. Sul secondo gradino del podio è salito il club portoghese CPND Albufeira, mentre la medaglia di bronzo è andata al gruppo sportivo portoghese “Os Amarelos”, capaci di sopravanzare di due penalità gli italiani di Rosignano-Solvay Marco Meloni, Maurizio Novelli, Saverio Rosa, Claudio Polese. Nono posto finale per il Circolo della Pesca di Livorno. Alla festa finale del conferimento delle medaglie FIPS-M con banda iridata, le ennesime per Volpi e compagnia, si è celebrata la degna conclusione di un campionato ricco di catture; una bella esperienza, comunque istruttiva e da ricordare per tutti (come, del resto, anche io ricordo il quarto posto nell’edizione 2011, proprio sullo stesso campo gara). Seguiteci anche in edicola, sulla rivista Pesca Dalla Barca (http://facebook.com/PescaDallaBarca) perché avremo le interviste ai garisti e, soprattutto, approfondiremo alcuni aspetti sulla pesca praticata dai campioni italiani in questo mondiale e le sue applicazioni nella pesca in mare in Italia. Da non perdere per tutti gli appassionati di bolentino.

Articolo a cura di M.Amato (fonte www.PescaDallaBarca.TV)

Guarda tutte le foto a questo link: http://www.pescadallabarca.tv/lenza-emiliana-tubertini-stravince-il-mondiale-per-club-2014-di-pesca-da-natante/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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