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Fiumi – laghi – torrenti sempre meno sicuri per chi pesca!

Pescatori sportivi: fiumi – laghi – torrenti sempre meno sicuri per chi pesca!

Le sponde dei nostri fiumi sono sicure come un tempo? No! Per chi pesca, evidentemente no. In passato su NewsFishing avevamo già avuto l’occasione di raccontarvi di automobili di pescatori sportivi svaligiate e anche danneggiate senza motivi apparenti. Questa volta vi riportiamo il racconto di un pescatore che, in prima persona, ha vissuto una vicenda davvero poco piacevole.

 

Il pericolo di andare a pescare non dovrebbe esistere in Italia

Ecco quello che ci ha scritto Glauco Tubertini:

Ciao amici pescatori,

voglio raccontarvi cosa mi è successo ieri 8 luglio in reno presso Vergato.
Alle 5 di mattina passo a prendere un mio amico di infanzia, Pierluigi Tabaroni a Ponte Ronca, il mio paese natale e partiamo per l’alto Reno, meta da noi frequentata da quando siamo bambini.

A pesca sul Reno

Il Reno, a differenza di molti nostri fiumi è nella parte alta ancora incontaminato e mantiene il suo corso naturale da sempre, dunque piane profonde con acqua cristallina, raschi naturali ecc….
La pesca, in questo periodo è a vista, cavedani e barbi di grosse dimensioni entrano in pastura e si pescano a vista, poche catture e molto difficili.
Arriviamo sul fiume alle 6 di mattina e iniziamo a pescare.
Improvvisamente, verso le 8 sento dei rumori dietro di me e si presentano 6 persone con accento straniero, incuranti della mia presenza due di loro si mettono in slip da bagno e entrano nel fiume, io gli chiedo cosa fanno e loro mi rispondono ” capo non preoccuparti, fra 10 minuti andiamo via “.
Gli faccio presente che la balneazione nel fiume è vietata e loro mi ridono in faccia, infatti non erano entrati in acqua per fare il bagno. E qui viene il bello. Spostandosi a ridosso della sponda opposta vedo che cominciano a lavorare con le mani sotto l’acqua e dopo poco cominciamo a salpare una rete che risultera’ alla fine stimata sui 50-60 metri.
Io assisto a tutta la scena e vedo che salpano circa una decina di carpe oltre a cavedani i barbi. A quel punto io e il mio amico ci facciamo coraggio e proviamo a farli ragionare, niente da fare, al contrario sono diventati minacciosi e ci hanno consigliato di stare zitti, di non usare i cellulari e di non lasciare il fiume prima di loro.
Ci siamo presi paura perchè loro erano in 6 e non potevamo sapere come reagivano.
Il mio amico che frequenta il fiume piu’ di me mi ha detto che ora capisce perchè nella zona no kill limitrofa a dove eravamo i pesci sono scomparsi.
Non aggiungo altro, a voi il commento.
Glauco Tubertini.

C’è purtroppo ben poco da aggiungere, la situazione è tristemente chiara.

Speriamo davvero che chi può vigilare e fare ordine lo faccia.

NewsFishing Staff

 

P

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