home Mare, News Esclusivo: Mora su tutti al Club Azzurro canna da riva 2012

Esclusivo: Mora su tutti al Club Azzurro canna da riva 2012

In un’atmosfera “dimessa”, senza la presenza di alcun ct, con una premiazione scarna (ma a questo gli agonisti sono ormai abituati) e senza neppure la consegna dei distintivi di “azzurri”, che avrebbero rappresentato la minima ricompensa specialmente per coloro che prendevano parte per la prima volta (magari dopo essersi sobbarcati una lunga trasferta) a questa, che è la manifestazione più prestigiosa della canna da riva, si sono svolte le tre prove di selezione per le nazionali che prenderanno parte all’europeo 2013.

Le gare sono state disputate sulla scogliera di levante del porto di Marina di Carrara, con la tecnica obbligatoria della pesca a bolognese (max 7 mt), con esca (pane, gamberi e sardine) e pastura (3 kg di sfarinato a testa per ogni manche) uguale per tutti e forniti dall’organizzazione; un amo obbligatorio con apertura minima di 5mm (in pratica un 10 reale), per uniformarsi alle normative internazionali.

Gli agonisti affrontavano questa gara con l’incognita di non avervi mai svolto manifestazioni ad alto livello in quanto i precedenti riguardavano unicamente trofei e selezioni provinciali disputati diversi anni addietro.

Purtroppo, alla resa dei conti, questo sito ha palesato tutti i limiti che si paventavano, con una pescosità molto bassa ed una uniformità non proprio al top.

Alla fine sono stati premiati i concorrenti che hanno saputo credere maggiormente nella pesca del muggine, sapendo attendere il pesce decisivo.

D’altra parte a questi livelli, con pescatori tutti di provata capacità, anche un pizzico di buona sorte, specialmente in gare del genere, è necessaria per raggiungere i migliori risultati.

Tornando alla condotta di gara, l’alternativa alla pesca del cefalo non erano molte, riducendosi a qualche aguglia nella gara del sabato mattina, a sporadiche boghette e sugarellini ed a salpe e saragotti specialmente sulla corta distanza.

Quanto detto non deve comunque andare a sminuire quanto hanno saputo fare i protagonisti del Club azzurro 2012, ed in particolare i primi tre: il “solito” Davide Mora, dominatore della classifica con un primo e due secondi di settore, un sorprendente, ma non troppo, Nino Primiceli, autore di tre secondi e che arriva alla nazionale a coronamento delle sue ultime stagioni disputate con regolarità su buoni livelli e l’esperto Riccardo Tonacchera che ha saputo far valere, oltre alle sue doti tecniche, anche la conoscenza del campo gara “di casa”.

Per stabilire gli altri concorrenti che faranno parte delle nazionali, si dovrà attendere l’anno venturo, allorquando verrà designato il nuovo ct.

Stesso discorso, sempre a causa della situazione di “stallo”, che vede la federazione attendere l’esito delle imminenti elezioni, per sapere se i classificati nella prima metà della graduatoria finale, acquisiranno, come è sempre avvenuto ultimamente e come si auspicano gli stessi agonisti, il diritto a partecipare al Club Azzurro 2013.

Alessio Alessiani per www.NEWSfishing.it

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