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Elementari visitano l’incubatoio dei pesci

Pescatori insegnano: alunni elementari visitano l’incubatoio dei pesci

Carasco – Le premesse erano incoraggianti, a confermarle appieno l’entusiasmo scaturito sui ragazzi alla scoperta di un mondo meraviglioso e curioso che vive a pochi chilometri da casa, nelle spumeggianti valli del Tigullio.

Il primo appuntamento con le tre classi della 3° elementare di Carasco, era previsto alle ore 9.00 di martedì 8 maggio, presso l’Incubatoio Ittiogenico FIPSAS a Mezzanego, dove si alleva la Trota Fario del ceppo Mediterraneo. Circa quaranta ragazzi, meravigliati alla vista delle vasche che contenevano decine di migliaia di guizzanti avannotti di trota fario.  Poco più di 250.000 sono i piccoli pesci allevati quest’anno nell’impianto, una parte, in queste settimane, sarà immesso nei ruscelli individuati tramite piani di semina con la Provincia di Genova, altre, circa la metà, resteranno ancora nell’impianto alcuni mesi per crescere di taglia per ulteriori immissioni programmate.

Ai ragazzi, un addetto dell’impianto, ha spiegato le fasi di accrescimento, dall’uovo alla trota adulta, mostrando i concetti di allevamento e le varie vasche idonee per raggiungere la taglia di accrescimento prevista.

Per completare l’informazione, utilizzando disegni e fotografie, sono stati presentati tutti gli altri pesci che vivono nei torrenti e laghi del Tigullio, le abitudini, la riproduzione e la taglia che raggiungono.

La visita all’incubatoio delle trote

Dopo i pesci è venuto il turno visitare le acque, il torrente ed i laghi, questi ultimi da noi solo artificiali, e per tale motivo si è raggiunto intorno alle ore 10.30 il Lago Malanotte, poco sopra Borzonasca, l’unico bacino del suo genere in Italia dotato di una comodissima pista disabili.  Questo piccolo lago, ripopolato dalla FIPSAS ogni mese con trote adulte, è molto frequentato dai pescatori, per la comodità e l’ambiente integro immerso nel verde.

Per i ragazzi, percorrere le rive del lago, fare corse nel verde immacolato, porre mille domande, osservare i pesci che nuotano, dare loro da mangiare, è stata una giornata indimenticabile che ha “spalancato” una finestra su un mondo meraviglioso e allo stesso tempo stuzzicante le mille curiosità che non solo per un bambino la natura può riservare.

Una natura, un mondo nascosto che si deve conoscere per rispettarlo, tutelarlo, amarlo. Questa la “lezione” della pesca sportiva. Quale occasione, quale strumento migliore se non la scuola per trasmettere ai giovani questi concetti, queste osservazioni, queste priorità, queste prese di coscienza. La FIPSAS crede in questo, crede nel futuro e nei giovani, da anni ottiene spazio nelle scuole per specifici corsi di tutela ambientale, nozioni sull’ittiofauna e biodiversità.

Umberto Righi

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