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Dal Ministero: “Lo stato della pesca”

La Federazione della Pesca FIPSAS comunica: “Dal Ministero: Lo stato della pesca”

Di recente FIPSAS, Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee, sul proprio portale ha comunicato una notizia che riteniamo importante: “Ci sono voluti 80 anni affinché potessimo vedere e “leggere” un intero capitolo dedicato alla Pesca Sportiva e Ricreativa nel volume sullo stato della pesca in Italia edito dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. E questo traguardo lo si deve in gran parte alla caparbietà della FIPSAS ed in particolare del suo Presidente Matteoli che negli ultimi anni ha saputo coagulare intorno a sè tante realtà e associazioni per il bene comune della pesca sportiva e ricreativa in italia”.

Stato della pesca in Italia

E FIPSAS prosegue: “Infatti, è stato presentato questa mattina a Roma il volume edito dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ‘Lo stato della pesca e dell’acquacoltura nei mari italiani’ presso la Sala Capitolare del Senato al Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva. All’evento ha partecipato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania. Il libro è la prima pubblicazione dopo ottanta anni sullo stato della pesca in Italia, infatti l’ultimo documento pubblicato dal ministero risale al 1931. Il volume nasce dal lavoro svolto da oltre 140 autori, coordinati da Stefano Cataudella, ordinario di Ecologia nell’Università di Roma Tor Vergata e responsabile scientifico del progetto, e da Massimo Spagnolo, direttore dell’Irepa di Salerno (Istituto per la ricerca economica in pesca ed acquacoltura) e curatore dell’opera.”

«È un’opera di grande impegno, fuori dell’ordinario – ha detto il ministro Catania – per lavorare su basi più solide nelle rispettive attività in un momento in cui il mondo della pesca è attraversato da forti problematiche e segnato da una serie di nodi vitali, su cui non ci si può dividere. Problemi che fanno difficile immaginare un futuro migliore, per la scarsità della risorsa di cui è stato fatto uno sfruttamento eccessivo non solo recentemente ma già agli inizi del Novecento».

Riforma della Politica comune della pesca in vista?

Ancora da FIPSAS: “Oltre al ministro Catania, il cui contributo nell’opera pone sotto la lente di ingrandimento le tematiche relative alla riforma della Politica comune della Pesca con riferimento agli sviluppi del settore a livello comunitario e nazionale, sono stati presenti anche: il sen. Paolo Scarpa Bonazza Buora, presidente della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, e l’on. Angelo Zucchi, vicepresidente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati.
Questa complessa opera di 870 pagine divise in 20 capitoli vuole rivolgersi ad un vasto pubblico, a chi si occupa di pesca a vario titolo ,a chi assume decisioni, agli amministratori e a chiunque da varie angolature si interessi di pesca di politiche ambientali e di mare. Il libro ha anche l’ambizione di raccogliere e chiarire le posizioni degli addetti ai lavori in prospettiva della negoziazione comunitaria per la riforma della Politica comune della pesca, che non potrà non tenere in conto della specificità di questa attività nel mare Mediterraneo e della pesca multi specie rispetto a quella che viene praticata nei mari del Nord.
Alla presentazione dell’opera sono intervenuti anche Elena Orban dell’Inran (Istituto di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), il docente di Zoologia Ferdinando Boero, Ettore Ianì Presidente della Lega Pesca, Pier Antonio Salvador presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani, il sindacalista Giovanni Mininni e il Presidente Federale Prof. Ugo Claudio Matteoli in rappresentanza della Pesca Sportiva e Ricreativa. Il dr. Francesco Saverio Abate, direttore generale della Pesca e acquacoltura ha moderato il dibattito.

Dunque, la novità rilevante e che anche la pesca sportivo-dilettantistica ha trovato posto all’interno del volume sullo stato della pesca in Italia ad 80 anni dalla prima pubblicazione.
In Italia quasi un milione di persone praticano la pesca sportiva e ricreativa, un numero che ha certamente un impatto e che richiede – come è stato auspicato nel suo intervento, dal Presidente Federale Ugo Claudio Matteoli nuove regole perché il fenomeno possa adeguarsi alla realtà attuale“.
Molte le proposte emerse dal dibattito, occasione per lodare un’opera di grande utilità che fa il punto sullo stato delle risorse biologiche dei nostri mari, e sull’esigenza di attuare politiche per la conservazione della biodiversità in ecosistemi marini integri. Ma è stata anche l’occasione di evidenziare il rinnovamento di un comparto di grande rilevanza economica e possibilità di sviluppo.
Un’opera di grande impegno, per lavorare su basi più solide ai nodi vitali del settore: impoverimento delle specie ittiche, importanza nutrizionale del pesce e tutte le problematiche connesse a partire dalla pesca illegale, la tutela degli ambienti marini e il rilancio dell’economia dell’intero comparto ittico”.

Fonte: Portale Fipsas

Tu cosa ne pensi? Se sei un appassionato che armeggi con canna da pesca e mulinello da pesca, ma non sei per forza un tesserato della Federazione? Il tuo parere ci interessa.

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