home Attualita', Mare, News Capodanno: le folli aste dei tonni rossi in Giappone

Capodanno: le folli aste dei tonni rossi in Giappone

Un tempo considerato cibo per gatti, il tonno rosso nel paese del Sol Levante è diventato, di fatto, il pesce da un milione di dollari.

Ogni anno, il primo Sabato di gennaio, il Giappone fa una grande dichiarazione alla comunità mondiale della pesca, mettendo un prezzo esorbitante sulla testa di un singolo esemplare di tonno rosso. Al famoso mercato del pesce di Tsukiji a Tokyo, la prima asta di tonno dell’anno rappresenta molte cose: la crescente domanda dei consumatori di sashimi di tonno rosso, lo sfruttamento delle risorse naturali, il declino di una specie, la mancanza di lungimiranza di fronte al collasso degli oceani, nonché una trovata pubblicitaria di pessimo gusto.

Lo scorso sabato, Kiyoshi Kimura, proprietario di una catena giapponese di ristoranti di sushi, si è aggiudicato il primo tonno del 2016 per la cifra di 14 milioni di yen, pari a 118.000 dollari:

tonno_asta_giappone_record_2016
Siamo tuttavia
ben lontano dal record di 155,4 milioni di yen  (ben 1.760.000 dollari!) pagato dallo stesso Kimura per il primo tonno del 2013 a Tsukiji, che pesava 220 kg. Lo vediamo in questa foto:

tonno_asta_giappone_record_2013Kimura deteneva già il precedente record mondiale: 736.000 dollari per il primo tonno del 2012, un pesce di 269 kg:

tonno_asta_giappone_record_2012Non sorprende, quindi, che i giornalisti fossero in trepidazione per quello che stava per accadere il 4 gennaio 2014: se l’andamento dei prezzi avesse seguito il trend dell’ultimo decennio, il primo tonno del 2014 avrebbe superato ancora il milione di dollari. Quella volta, invece, l’aumento folle dei prezzi ebbe un brusco arresto, e l’asta si fermò ai 70.000 dollari, che è comunque molto di più del normale valore del tonno rosso in Giappone. Nel 2015 il prezzo era calato ulteriormente: l’equivalente di 31.000 euro per quest’esemplare da 180 kg:

tonno_asta_giappone_record_2015

 

 


TAGS:

Roberto Merciai

Nato a Firenze nel 1982, coltiva la passione per la natura e la pesca da quando aveva tre anni. Figlio e nipote d'arte, ha praticato diverse tecniche di pesca, dedicandosi principalmente allo spinning in acqua dolce fino al 2010, quando la carriera universitaria di Naturalista Ittiologo lo porta a trasferirsi a Girona, in Spagna. Qui inizia a dedicarsi allo spinning marino dalla costa, tralasciando momentaneamente le acque dolci, nelle quali è invece impegnato sul fronte professionale, svolgendo un dottorato di ricerca in ecologia fluviale. Dal 2006 al 2012 ha collaborato con lo storico mensile 'Pescare - la rivista dei pescatori', mentre dal 2013 scrive articoli di pesca e biologia sulle testate 'Pesca Spinning', 'Surfcasting' e 'Pesca dalla Barca', edite da ERREDI grafiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *