home Acque Interne, Carpfishing Autunno in cava: gli spot si trovano così

Autunno in cava: gli spot si trovano così

La maggior parte dei carpisti italiani pesca in cava. A pagamento o libere, pur sempre di bacini artificiali si tratta. Spesso contengono carpe enormi: sono questi gli obiettivi di chi, ogni week end, le affolla. Piccoli e belli, ma molto difficili: le cave sono ambienti che regalano soddisfazioni solo a chi le sa affrontare cercando di perdere meno tempo possibile, quindi cercando di massimizzare le ore a disposizione. C’è una regola, che vale per tutte le acque: prima di pescarci bisogna raccogliere più informazioni possibili. Già perché le “voci” sulle catture mese per mese sono fondamentali per farsi un’idea di quello che accade in un determinato lago. Poi, toccherà a noi farci un’idea “nostra” attraverso perlustrazioni, plumbing, giornate passate a scrutare l’acqua. La fretta in questo caso è una cattiva consigliera! Infatti, spesso la pesca in cava si riduce al “trovare in fretta gli spot dove i pesci girano” e, come sempre, ogni acqua fa storia a sé. Tuttavia, ci sono punti caldi come legnaie, secche e soprattutto i sottoriva che possono essere presi come “linee guida” per iniziare gli approcci di pesca nei piccoli e grandi bacini artificiali. Uno dei più grandi esperti di pesca in cava italiani, ovvero Fabio Gerratana, in questo video ci spiega come scegliere il punto giusto in un primo approccio in cava. Ci dà i punti di riferimento per iniziare a pescare e per iniziare a costruire la nostra esperienza in uno spot. E lo fa a partire da una delle stagioni predilette per i carpisti: l’autunno. Ascoltiamolo bene, ci dà dritte davvero interessanti che non dobbiamo lasciarci sfuggire…

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