home Acque Interne, Attualita', News Antica Acquacoltura Molin di Bucchio

Antica Acquacoltura Molin di Bucchio

Due giovani imprenditori, spinti dalla passione, progettano di riportare in funzione un antico impianto di acquacoltura nel cuore del Casentino.

“Siamo felici di informarvi circa la nascita della nostra Azienda, denominata Antica Acquacoltura Molin di Bucchio, ubicata nel Comune di Pratovecchio-Stia (Ar) che si occupa di acquacoltura, agricoltura, pesca e didattica ambientale.

Molin di Bucchio è il primo mulino sull’Arno di origine antecedente al 1300  (già Ecomuseo del Casentino) inserito nella Zona A1 (Zona dall’alto valore paesaggistico) e luogo simbolo della Resistenza.

Il mulino ha annesso una antico impianto di acquacoltura di nostra competenza costituito da 11 vasche  (di cui 8 in pietra) dedite per circa un secolo all’allevamento del pesce ed in completo in stato di abbandono dagli anni ’70 sino al nostro interessamento circa 2 anni fa.

Il nostro obiettivo principale è ristrutturare l’impianto di acquacoltura per avviare una produzione di alta qualità di specie autoctone minacciate alcune delle quali inserite nella direttiva Habitat tra cui la Trota appenninica, il Gambero d’acqua dolce ed il Barbo tiberino. 

Partendo dal recupero e messa in produzione del sito storico costituito dalle antiche vasche creeremo un indotto derivante; dalla tutela della biodiversità, dal ripopolamento dei torrenti, dalla vendita ai fini alimentari/sportivi, dallo sviluppo e la promozione della pesca-turismo montana ed ovviamente dalla didattica ambientale e dall’avviamento alla pesca.

La qualità ambientale di cui gode l’A.A.Molin di Bucchio renderà il nostro sito un serbatoio sostenibile della biodiversità ed un contrasto concreto alla sua perdita, ma non da meno rappresenterà l’opportunità di valorizzare antichi luoghi, mestieri e tradizioni tipiche  della cultura dell’Appennino tra cui il mugnaio,  l’itticoltore e l’agricoltore oltre ad offrire nuovi servizi che arricchiscono l’attrattiva turistica del nostro territorio.

Purtroppo l’oneroso ripristino delle vasche non può paradossalmente esser finanziato dal programma di sviluppo rurale (PSR), bensì dai bandi FEP (Fondi Europei della Pesca) che al momento ci escludono da qualsiasi forma di contribuzione. Abbiamo così nel 2013 preso zappa, vanga e carretta ed abbiamo iniziato un lentissimo svuotamento, esclusivamente manuale, delle vasche per ripulirle dai sedimenti accumulati in mezzo secolo di abbandono. Ad oggi il primo nucleo di 7 vasche è pronto per l’inizio delle intonacature e dei lavori edili.   E’ per questo che abbiamo lanciato una campagna di crowdfounding e prevendita che sta coinvolgendo le associazioni di pesca della Provincia di Arezzo e i privati che hanno a cuore il nostro progetto per riuscire quanto prima ad ultimare i lavori ed avviare la produzione.

La nostra azienda è stata selezionata tra le migliori Start Up dell’intero appennino per frequentare il campus formativo RestartApp della Fondazione Garrone a Portico di Romagna della durata di 9 settimana che si concluderà con la premiazione delle migliori 3 Start Up.

Questo progetto è il sogno dei due giovani padri, amici da sempre, ma anche la dimostrazione di quanto sia difficile in Italia riuscire a realizzarli. Ci vuole molta determinazione e anche un po’ di fortuna. Noi non molleremo.

Per info scrivete a acquacolturamontana@gmail.com”

Andrea Gambassini e Alessandro Volpone

Società  Agricola Antica Acquacoltura Molin di Bucchio

Loc. Molin di Bucchio, Pratovecchio-Stia (Ar)

SONY DSC
SONY DSC

I vasconi in pietramulin-bucchioInizio dei lavoriAntica Avanotteria (Copia)

 

TAGS:

Roberto Merciai

Nato a Firenze nel 1982, coltiva la passione per la natura e la pesca da quando aveva tre anni. Figlio e nipote d'arte, ha praticato diverse tecniche di pesca, dedicandosi principalmente allo spinning in acqua dolce fino al 2010, quando la carriera universitaria di Naturalista Ittiologo lo porta a trasferirsi a Girona, in Spagna. Qui inizia a dedicarsi allo spinning marino dalla costa, tralasciando momentaneamente le acque dolci, nelle quali è invece impegnato sul fronte professionale, svolgendo un dottorato di ricerca in ecologia fluviale. Dal 2006 al 2012 ha collaborato con lo storico mensile 'Pescare - la rivista dei pescatori', mentre dal 2013 scrive articoli di pesca e biologia sulle testate 'Pesca Spinning', 'Surfcasting' e 'Pesca dalla Barca', edite da ERREDI grafiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *