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Allerta siccità: pesci in pericolo

Allerta siccità: pesci in pericolo: iniziano i recuperi di fauna ittica nel Levante ligure

Casarza Ligure – La pioggia si fa desiderare, ed il caldo torrido di queste settimane ha prosciugato in modo evidente il letto di molti torrenti nel Levante, che sommato al prelievo di acquedotti, irrigazione e industrie, generano anche l’abbassamento della falda sotterranea. Per tale motivo, se non piove in questi giorni, si assisterà con sempre maggior frequenza all’improvvisa scomparsa dello scorrimento superficiale con il prosciugamento delle pozze che accolgono i pesci. Questo in breve quanto sta succedendo e quanto accadrà se persiste questo clima, e la cosa non è nuova, anzi si ripete ogni anno con puntualità, bastano poche settimane senza pioggia per iniziare a preoccuparsi e veder morire senza poter fare nulla interi km di torrente, compreso buona parte di fauna ittica, novellame e quanto vive normalmente nel ed intorno al corso d’acqua. Il novellame nato da poche settimane è il primo che subisce il ritirarsi delle acque, rimanendo imprigionato nelle piccole pozze che si asciugano nel volgere di poche ore (recuperarlo è impossibile, troppo piccolo e delicato). I riproduttori, gli adulti avvertendo il pericolo si concentrano nelle pozze più grandi e profonde, sperando di non subire la sorte dei “neonati” (per questi si riesce ad intervenire recuperandoli in buona parte trasferendoli in zone che restano allagate).

Siccità e pesci: FIPSAS, intervento lampo nel Petronio e monitoraggio quotidiano nel Levante

PRIMO INTERVENTO – Il Petronio, che vive di portate idriche superficiali sempre scarse, eccetto in inverno con le piogge, pare sia sempre il primo a far scattare la macchina dei soccorsi, con i recuperi del pesce che altrimenti morirebbe in poche ore. L’allerta è scattata grazie ai pescatori locali, presso Casarza Ligure e Bargonasco, sono state segnalate pozze di acqua che vistosamente si prosciugavano, dove annaspavano già allo stremo, molte trote, barbi, cavedani e vaironi. Avvisato l’Ufficio Pesca della Provincia, alcuni Agenti Guardiapesca FIPSAS, si sono portati nel luogo delle
segnalazioni e con retini e strumenti appositi, aiutati dai pescatori locali hanno recuperato oltre 30 kg di pesce, immediatamente trasportato alcuni chilometri a monte con gerle e mezzi a motore. Torrente LAVAGNA, sorvegliato speciale – Altro sorvegliato speciale il Torrente Lavagna da Coreglia (Calvari) a valle sino a Carasco, dove risulta non meno problematico l’intervento, sia per i pochi accessi all’alveo, sia per la grande quantità di pesce che si concentra nelle pozze. Il monitoraggio dei livelli idrici,
o del prosciugamento proseguirà per i prossimi giorni e settimane, ad opera della vigilanza volontaria FIPSAS e Polizia Provinciale, durante i normali turni di pattugliamento nell’intero Levante. Se non piove saranno giorni faticosi per molti volontari e addetti, pare ormai inutile sperare che gli acquedotti pompino
meno, anche di fronte a disastrose morie di pesce, come è successo qualche anno fa in molti torrenti della provinca di Genova ed in particolare nel Lavagna proprio nelle zone di Calvari e S. Colombano Certenoli. GIACOPIANE, rilascio idrico giornaliero – Se in alcune valli del Levante, in questo mese manca l’acqua, fortunatamente il torrente Sturla e fiume Entella, con tutti gli acquedotti che pompano nelle sue falde
acquifere, non risentono di alcun problema proprio per il rilascio quotidiano dell’acqua raccolta nel lago di Giacopiane, che oggi si presenta colmo quasi allo sfioro e garantirà senza problemi il mantenimento delle falde acquifere per l’intera estate e periodi siccitosi.

Umberto Righi – FiMa Chiavari

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